Ecce Homo

I giapponesi, durante l'occupazione della Manciuria, avevano messo in piedi una struttura industriale e una rete di comunicazioni che non avevano eguali in Cina. Ma il costo pagato dai cinesi per questo "regalo" è tra i più terribili.
Il Giappone non aveva aderito, nel 1925, alla Convenzione di Ginevra per la messa al bando delle armi biologiche. Le ricerche biologiche in campo militare dei giapponesi erano cominciate con un viaggio in Europa, nel 1928, del Generale Ishii Shirou, che vi restò due anni. Al suo ritorno affermò che una moderna guerra poteva essere vinta solo con la scienza e la tecnologia e che la produzione di armi biologiche era la più indicata per un paese povero di risorse come il Giappone.
L'Unità 731 dell'Esercito Imperiale Giapponese, diretta da Ishii e attiva dal 1936 al 1945 in Manciuria (principalmente ad Harbin), sviluppò e sperimentò sui civili varie armi biologiche. Non vi furono superstiti. Le cavie furono sottoposte a congelamento, bruciate vive, depressurizzate, appese a testa in giù, infettate con peste, colera e antrace, nonché vivisezionati vivi.
Verso la fine della guerra, nel 1945, era nato anche il piano di utilizzare queste armi biologiche contro gli Stati Uniti, utilizzando palloni aerostatici o aerei kamikaze per diffonderli sulle coste californiane.
Per la maggior parte degli studiosi, da 3.000 a 12.000 persone, tra civili cinesi e prigionieri di guerra di varie nazionalità, vennero usati come cavie per gli esperimenti. Ma secondo Sheldon Harris, docente di Storia presso la California State University (Northridge) e autore del testo di riferimento sull'argomento (Factories of death), il totale delle vittime potrebbe superare quota 200.000, poiché le epidemie proseguirono almeno fino al 1948.
Il governo cinese aveva informato di queste pratiche, immorali prima che illegali, i governi americano ed inglese, tramite i suoi ambasciatori, fin dal 1941. Le autorità cinesi chiesero ripetutamente aiuto alla comunità internazionale.
Non che gli Stati Uniti fossero ignari delle fruttuose ricerche di lotta biologica portate avanti dal Giappone, ma non le presero seriamente in considerazione perché, secondo Harris, il Giappone era lontano e non poteva lanciare attacchi massicci verso gli Stati Uniti anche perché, essendo i giapponesi asiatici, non potevano essere in grado di sviluppare armi biologiche sofisticate senza l'aiuto dell'uomo bianco.
Con l'aumento del numero di prigionieri di guerra giapponesi catturati nel Sud del Pacifico, gli Stati Uniti scoprirono che i giapponesi avevano un programma di guerra biologica molto più grande di quanto avessero sospettato; scoprirono inoltre che Ishii era il profeta della lotta biologica giapponese con il suo centro di Harbin, in Manciuria. Dopo che il Giappone ebbe sparso con gli aerei i germi delle peste bubbonica sopra Changte (novembre 1941), il Presidente Roosevelt protestò vivamente a livello internazionale.
Ma proprio gli Stati Uniti, qualche anno più tardi, giocarono un ruolo fondamentale nel nascondere al mondo i crimini giapponesi. La Gran Bretagna, infatti, stava sviluppando un suo progetto di guerra biologica, iniziato per la paura che Germania e Giappone avessero un vantaggio in questo settore. Gli Stati Uniti, avendo cominciato un programma di ricerche su armi biologiche solo nel settembre 1943, si ritrovarono a dover rincorrere la Gran Bretagna e fu così che gli scienziati americani pensarono di impadronirsi dei frutti delle ricerche dell'Unità 731.
Fu uno dei momenti più bui nella storia americana. Gli Stati Uniti si impegnarono per sottrarre l'Unità 731 al Tribunale di Tokyo per i crimini di guerra (1946-48). Così, diversamente da centinaia di medici nazisti che furono giudicati e condannati per crimini contro l'umanità al processo di Norimberga (1945-46), Ishii e altri membri dell'Unità 731 non furono portati innanzi alla giustizia. Ishii morirà da libero cittadino negli Stati Uniti nel 1959.
Questo scritto è tratto dal sito
http://www.nipponico.com/dizionario/u/unita731.phpe vuole solo essere una prefazione storica "obbligatoria" per poter vedere e comprendere un film che ho appena finito di guardare, un film per l'appunto su questa Unità 731 e sui terribili esperimenti.
Il film si chiama
HAI TAI YEUNG 731 in inglese
Men behind the sun è un film del 1987 di un regista di Honk Hong (Tun Fei Mou): è un film di denuncia molto forte e sadicamente realistico, molte scene sono avvenute realmente (tipo un gatto dato in pasto a un branco di topi affamati, oppure le scene di vivisizione di un bambino [donate con piacere dai genitori di un ragazzino deceduto realmente]) e rendono il film un vero e proprio pugno nello stomaco.
Se siete riusciti a sopportare la visione di film come Cannibal Holocaust (altro film di denuncia ma questa volta made in italy) allora provate a guardarlo, altrimenti accontentatevi dei racconti della Storia.